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From March, 16 2018 to April, 8 2018

Galleria La Seravezziana

"Appunti di vita" di Bruno Madeddu

“Appunti di vita”  testo di Carlo Ciappi

Il titolo della mostra rispecchia il contenuto per la coerenza da sempre dimostrata da un artista fotografo perennemente votato alla qualità della sua comunicazione. Appunti segnati con la matita rossa sul personale e privato libro di viaggio, una comunicazione veloce a punti e linee per velocizzare l’intesa con i fruitori delle proprie immagini, un telegramma capace di raccontare facendo immaginare quanto ha considerato, il nostro Autore, meritevole di entrare nel segreto scrigno del proprio sensore e delle sensazioni provate. La fotografia da sempre portata avanti da Madeddu mostra un realismo permeato di memorie, squarci di vite fissati sul supporto fotografico, carpiti al divenire del tempo, visioni semplici di scoperte nel quotidiano soffermandosi ora su volti e scene familiari, ora sulla magia di uno sguardo sconosciuto, ora sul dono di un sorriso inatteso oppure di una situazione ambientale insperata e nuova. La produzione artistica di quest’Artista fotografo si distingue da sempre per la semplicità espressiva delle proprie opere favorendo, così, l’individuazione del soggetto principale delle proprie composizioni riscattandolo dalla banalità dell’ovvio per consegnare le proprie intuizioni all’universalità della fotografia. La linea dell’intera produzione mostra un’Artista dotato della qualità che gli consente di andare in profondità ai soggetti che gli si parano davanti, di superare la consueta apparenza delle cose senza mai smarrire il senso dell’armonia e dell’equilibrio. Anche il sentimento che vive e profondamente nel suo dire fotografico, mantiene sempre alta la discrezionalità di parole sussurrate del suo racconto per immagini, mai urlate e senza eccessi tonali. Soffermandosi davanti ad ognuna delle immagini si riesce a provare quanto, verosimilmente, l’Autore ha provato immediatamente prima dello scatto, negli sguardi incontrati s’intuiscono speranze, sogni, passioni di genti diverse tra loro per appartenenza a latitudini diverse e figlie dei propri giorni. Le immagini raccontano di una bellezza autentica priva di orpelli superflui e non utili all’intuizione della situazione fotografata, sì bella fotografia quindi, meglio dire altamente icastica perentoriamente descrittiva al punto da far ascrivere di diritto Madeddu, nel novero degli artisti capaci di portare avanti la “Buona fotografia”.
La produzione dell’Autore è vasta e maturata attraverso varie epoche di sperimentazioni diverse tra loro, la dote di ascolto e di approfondimento culturale hanno formato un fotografo veramente capace di scegliere quanto mostrare, la scelta del bianco/nero delle immagini selezionate per la mostra, denota sensibilità e volontà di mostrare l’essenziale e immagini non viziate dalla suggestione di cromatismi, fornendo solo la schiettezza e il vero sentimento dell’immagine rendendola inequivocabile. 

                                     

 

Testo di Francesca Fontana:

Sardo d’origine e sarzanese d’adozione, Bruno Madeddu inizia a scattare prestissimo: prima con una Bencini Comet e poi con la “tanto sospirata” reflex. L’inizio di un percorso da autodidatta per un artista che ha saputo crescere attraversando pellicola, polaroid e infine digitale, studiando le opere dei grandi maestri (Giacomelli e Bresson su tutti) e non mancando di partecipare a workshop importanti – come quelli con gli egualmente grandi Fontana e Galimberti. Oggi i suoi scatti – sempre volti alla dimensione del reportage, delle figure ambientate e dei ritratti – condensano estro creativo e interesse, puro sincero e appassionato, per la bellezza dell’avventura umana.
Socio del Club Fotografico Apuano di Carrara, in passato è stato socio anche del Gruppo Polaser di Faenza, ‘laboratorio’ per soli artisti Polaroid nel quale ha potuto incontrare Pino Valgimigli e il già citato Galimberti, curatori entrambi del libro Magicopolaservivere dove Madeddu ha potuto inserirsi. Iscritto alla FIAF dal ’95 e alla FIAP dal ’98, ha raccolto diverse onorificenze, fra cui i prestigiosi IFI e EFIAP/s. Onorificenze che spiccano ma non “prevalgono” sulle quasi 3000 ammissioni ai concorsi FIAF e FIAP che gli hanno garantito oltre 200 vittorie e un successo tale da far balzare il suo nome in testa a tutte le classifiche. Oltre a questi, molti i premi vinti in Italia e all’estero come il Truciolo d’oro, nel 2012, il riconoscimento come Miglior autore a Esch (Lussemburgo) e il Premio Reus Medalla oro Guadì a Reus (Spagna),
Foto dell'anno FIAF nel 2017, con relativa Copertina sull'Annuario della Federazione e inoltre, il prestigioso Premio Fantini 2017 a Sesto San Giovanni (MI) giunto alla sua 14^ edizione e che ha visto premiati nelle precedenti edizioni, autori come Letizia Battaglia e Francesco Cito.
All’attivo ha oltre 60 mostre fotografiche in varie città italiane, due collettive internazionali – in Danimarca e Germania – e due progetti distinti esposti all’interno delle Mostre CIRMOF. Va fiero, inoltre, delle fotografie presenti al Museo di Reus in Spagna e di quelle relative alla celebre corsa Millemiglia, oggi esposte al Museo della Fotografia di Brescia. Da non dimenticare, infine, i moltissimi scatti pubblicati in cataloghi, riviste di settore e volumi, fra i quali “Il Pellegrino del 2000” Monografia FIAF e un libro storico dedicato a celebri imprese partigiane in Lunigiana.

 

                                 

 

ORARI: dal lunedì al sabato 09.00-20.00 chiuso il martedì | Galleria Seravezziana, centro storico Seravezza

Ingresso libero

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